Berlusconi a cena con il nemico.

By elysabetta

Se non puoi vincere il nemico alleati con lui. Sicuramente Berlusconi deve aver pensato a questo detto popolare quando ha deciso di partecipare a una cena in casa del giudice costituzionale Luigi Mazzella. Altri presenti il giudice costituzionale Paolo Maria Napolitano, Angelino Alfano e Carlo Vizzini presidente della commissione affari costituzionali. 

Viene legittimo, data la qualifica dei partecipanti, pensare che si sia discusso del Lodo Alfano che  il 6 ottobre sarà giudicato dalla corte costituzionale.Anzi più che discusso: nulla ci vieta di supporre che siano state date precise indicazioni per evitare una seconda bocciatura. Gli interessati, ovviamente, negano. Mazzella replica a Repubblica “In casa mia invito chi voglio e parlo di quello che voglio”.

Anche a volere essere ingenui e credere che in casa Mazzella non si sia discusso di Lodo Alfano rimane comunque il fatto che i rappresentanti di due istituzioni chiamate a giudicare interessi opposti non dovrebbero incontrarsi segretamente in stile P2. Soprattutto se uno dei personaggi oltre che più volte imputato e prescritto é anche, tramite Previti, un noto corruttore di giudici. Nè tantomeno dovrebbero discutere leggi che riguardano la riorganizzazione della magistratura come sembra essere accaduto.

In ogni caso si attende  la decisione della corte costituzionale poi ognuno trarrà le conseguenze.

Leggi Anche: Consulta, la cena segreta. Di Peter Gomez.

 

 

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6 Risposte a “Berlusconi a cena con il nemico.”

  1. dragonedelsud Dice:

    Certo! il nemico bisogna tenerlo stretto, così lo si può controllare meglio e difendersi altrettanto efficacemente, mentre gli amici – se veri amici – puoi farli pascolare nel tuo spazio e, controllarli da lontano, seppur amici, sai meglio non fidarsi a prescindere.

  2. danking Dice:

    Ormai siamo in balia di una telecrazia di stampo massonico dove non bisogna mai disturbare il manovratore e il plagiatore delle menti, dove la commistione di interessi e le collusioni tra Stato ed Anti-Stato sono ovunque. Non c’è più nessun pudore e nessun etica pubblica, la deriva morale innescata da Berlusconi è inarrestabile e questo regime ci vuole soffocare rendendo gli immigrati criminali e i colletti bianchi delinquenti come mandarini di una casta intoccabile ed indiscutibile. Grazie Elysabetta lo sconforto è totale innanzi a simili notizie di squallida malapolitica.

  3. Marica Dice:

    ciao Elisa , io faccio parte di quella popolazione , per fortuna e purtroppo, che si autodefinisce “disadattata di lusso”. Siamo non più giovani, delusi dalla politica della sinistra, disturbati e preoccupati della politica della destra e non aderenti ai costumi e linguaggio imperanti e dei quali il nostro premier e molti suoi collaboratori sono forte espressione . La cena in casa del giudice Mazzella è una delle tante espressioni dell’ arroganza politica e della degenerazione di una parte della magistratura , dell’assenza di qualsiasi pudore e, quello che è peggio, del disprezzo per le Istituzioni che purtroppono quei personaggi rappresentano.
    Chissà che questo mezzo di comunicazione non stimoli davvero i giovani come te a comprendere che la conoscenza e la partecipazione possono gettere la base di una nuova classe politica che può nascere solo da un rinnovamento della nostra società.
    ciao marica

  4. elysabetta Dice:

    Grazie per il commento Marica.
    Mi auguro anche io un rinnovamento rapido della politica, anche se per il momento la situazione non sembra molto rosea. Il maggior partito di sinistra non osa veramente creare problemi a Berlusconi e anzi si è conformato a quel modello. Da Berlusconi non ci si può attendere molto per i motivi già noti ma anche perchè essendo un imprenditore governa come tale, favorendo interessi che rispecchiano solo una piccola parte del paese.

  5. danking82 Dice:

    Rispondo a Marica che si sente giustamente canzonata e umiliata da questa malapolitica con connivenze, collusioni e accordi trasversali, sempre più becera, volgare, ignobile e bordellocratica. Un’alternativa piacevole e lodevole c’è, è l’Italia dei Valori col suo programma orientato a ricostituire una cultura di legalità, civiltà e giustizia in un Paese alla rovescia in crisi di identità e veri valori fondanti per l’essere umano. Con figure di specchiata moralità e di profondo senso civico e coerenza come Luigi De Magistris e Sonia Alfano, questo movimento si prepara a compiere il grande salto in Europa, rimanendo sempre dalla parte dei giovani, degli umili, degli affamati di diritti umani, contro le lobby, le varie associazioni massoniche e mafiose, i poteri forti deviati dello Stato. Grazie Marica ottimo intervento che fornisce lo spunto per profonde riflessioni sulla realtà politica, sociale e culturale italiana.

  6. Lodo Alfano Bocciato. Democrazia Salva…per ora. « Libera informazione in libero stato Dice:

    [...] firmato da Schifani. Nonostante le pressioni, le cene massoniche con due giudici della Corte (leggi qui) e i suggerimenti dell’Avvocato dello Stato e le minacce di Umberto Bossi di in insurrezione [...]

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