Agiografia di San Bettino

gennaio 14, 2010

A pochi giorni dal decennale della morte di Bettino Craxi destra e sinistra, corrotti e corruttori, si apprestano a celebrarne le gesta. Ad aiutarli nel compito pennivendoli di corte che, con la penna intinta nella saliva, ne scrivono l’agiografia.

Pierluigi Battista, nel tentativo di smentire la biografia profana di Luigi Ferrarella, scrive: “Non riduciamo Craxi ai suoi guai giudiziari. Anche Helmut Kohl ha avuto i suoi guai giudiziari, ma nessuno si sognerebbe di disconoscere la sua statura di statista o di oscurare il suo ruolo. Ha ragione Luigi Ferrarella a ricordare che ha subìto condanne passate in giudicato. Ma una feroce damnatio memoriae ha sin qui avuto l’effetto di annullare o immeschinire la figura di Craxi”

Vi invito invece a leggere per intero ciò che scrive Filippo Facci, miracolato dal santo in vita e fedele devoto ancora oggi. (Per leggere cliccare qui)

Solo per citarne alcuni. Non si contano invece gli esponenti della classe politica desiderosi di rendere omaggio a San Bettino con al dedica di strade e pellegrinaggi ad Hammamet.

Ma Ricordiamo insieme alcuni miracoli del Beato Bettino:

- Raddoppiò il debito pubblico in pochi anni

- Fece sparire miliardi di soldi pubblici dalle casse dello stato  per farli poi riapparire nei suoi conti uin svizzera.

- Donò leggi ad personam ai suoi fedeli amici.

Bettino è ricordato anche per essere il santo protettore delle seguenti categorie:

- Tangentari.

- Latitanti esuli in terra straniera.

 - “Perseguitati” dalla magistratura.

Preghiere da rivolgere a San Bettino:

IL BETTINO NOSTRO

Bettino nostro che sei nei cieli,

sia santificato il tuo nome

e ad esso siano dedicate piazze e strade.

Sia fatta la tua volontà

come a destra così a sinistra.

Dacci oggi la nostra tangente quotidiana

e rimetti a noi la nostra percentuale.

Non ci indurre a confessare

ma liberaci dai magistrati

Amen.

L’AVE BETTINO 

Ave o Bettino

pieno di condanne,

la casta è con te.

Tu sei Benedetto tra i corrotti

e benedetto è il frutto della tua politica: Silvio.

Santo Bettino, padre dei tangentari

prega per noi corruttori

adesso e nell’ora

del nostro processo amen.

GLORIA

Gloria a Bettino, a Silvio e alla Casta. Come era nella prima repubblica è nella seconda di legislatura in legislatura. Amen.

 

 

Desideri per il 2010

dicembre 31, 2009

Ecco una lista di cose che mi piacerebbe vedere realizzate per il 2010. Alcune sono fattibili altre sono lontane dalla realizzazione, tuttavia è bello pensare in modo ottimista. Buona lettura e naturalmente  Buon anno.

- Avere un Premier possibilmente senza conflitti di interesse, senza processi, senza contorno di escort e minorenni, senza propensioni alla narrazione di barzellette fuori luogo e senza eroi in stile Mangano. Insomma un premier normale di una democrazia normale.

- Feltri si occuppi del settore di giornalismo  a lui più congeniale: il gossip. In tale settore le sue doti nel falsare notizie gli saranno senza dubbio molto utili.

- Gasparri dica una cosa sensata (Utopia!)

- Gli inciucisti fuori dal PD.

- Minzolini si astenga da ulteriori lecchinerie.

- Vespa faccia una domanda almeno un pò spinosa al cavaliere, possibilmente facendosi dare la risposta.

- Santoro concluda una puntata di annozero non seguita dai soliti titoli preconfezionati del Giornale.

- Questo blog continui a mantenere la fiducia dei suoi lettori.

                                                 Buon 2010

 

Io lo strozzerei

novembre 30, 2009

Guardate la foto.  E ora non ditemi che non lo avete  immaginato così, che non vi è  venuto in mente nemmeno  per un secondo uno dei boss dei film che ci fanno fare una bella figura all’estero.

Non ditemi che non vi siete indignati nel vedere l’ennesima bella figura dovuta alle sue parole. Il tutto sotto gli occhi di un gruppo applaudente.

Non ditemi che voi considerate Saviano uno che indagando nei loschi affari dei Casalesi contribuisce all’immagine negativa dell’Italia nel mondo. Neanche fosse un presidente del consiglio che inneggia a Mangano eroe.

Non ditemi che il sacrificio di Falcone e Borsellino e solo materiale per film che raccontano un Italia da brutta figura. Più brutta che avere un partito che ha tra i padrini fondatori un condannato in primo grado per concorso esterno in  associazione mafiosa.

Non ditemi che vi  preoccupa più qualche libro che non un Cosentino che rifiuta di dimettersi e farsi giudicare. O che proprio vi vergognate dei film sulla mafia ma non vi interessa poi tanto degli omaggi alle cosche come lo scudo fiscale o la disapplicazione del 41 bis.

Non ditemi che detestate i magistrati che indagano sui reati mafiosi peggio di un Carnevale presidente della cassazione, che di favori a Cosa Nostra, ne ha fatti tanti.

Non ditemi che ci credete quando Don Silvio dice di aver fatto più di tutti contro la Mafia.

 

N.B poichè dopo la stagione degli aspiranti Papi killer di Facebook di cui ha tanto parlato Feltri, non vorrei che alcuni lettori del blog pensassero che voglio inaugurare la stagione dei Papi killer quì su wordpress, preciso che il titolo è da intendersi in senso puramente figurato.

Le Primarie indemocratiche del Partito Democratico

ottobre 26, 2009

Le primarie del PD si sono concluse, Bersani ha vinto. Non ne sono particolarmente entusiasta, ma meglio prenderla sportivamente augurando al vincitore un felice mandato… possibilmente tenendo alla larga D’Alema.

I dati di queste primarie parlano di alta affluenza, circa 3 milioni di voti. Ma 3 milioni di voti corrispondo a 3 milioni di votanti?

 La risposta non è così scontata  dopo che l’edizione serale del TG di La7 ha messo in evidenza alcune irregolarità: in alcuni seggi non è stato richiesto il certificato elettorale, in altri è stato possibile votare più volte.

Come è stato possibile eludere i controlli?

Nei seggi dove non è stato richiesto il certificato elettorale, non si  è potuto verificare che il soggetto avesse diritto a votare proprio in quel determinato seggio: Caio va a votare nel suo seggio X poi va a votare nel seggio Y sapendo o sperando che in quel seggio non si fanno controlli.

La tessera elettorale anche quando richiesta non viene timbrata di conseguenza non è possibile verificare  se l’elettore ha già votato: Caio può andare a votare 2 volte nel suo seggio. A dimostrare che Caio ha già votato c’è solo il numero della carta di identità sull’apposito registro. Se anche lo scrutatore si ricordasse di aver già visto Caio nel seggio se quest’ultimo negasse, lo scrutatore dovrebbe rintracciare gli estremi della carta d’identità sul registro, andando indietro anche di molte pagine e rallentando la fila.

Per i sedicenni è ancora più semplice in quanto non sono in possesso di tessera elettorale.

E il voto online messo a disposizione degli italiani residenti all’estero?

Anche in questo caso è possibile barare. Ma per vedere come vi rimando a questo sito: http://www.butta.org/?p=1067 ( Da sola non ci sarei arrivata data la mia scarsa conoscenza del web)

Se anche stavolta Berlusconi strillerà, come al solito, contro i brogli della sinistra non gli potremo dare torto.

Marrazzo è stravagante: si dimette.

ottobre 24, 2009

Piero Marrazzo deve essere un tipo stravagante, anche se non è stato pedinato da canale 5 mentre andava dal barbiere indossando calzini turchesi. Semplicemente  perchè essendo al centro di un sex gate che lo rendeva ricattabile si è giustamente dimesso, sia pure scoperto per caso e dopo una serie di dichiarazioni poco credibili e qualche urlo al complotto.  In ogni caso si è dimesso al contrario dell’utilizzatore finale Berlusconi e di Sircana.

Ma sul Giornale che fu di Montanelli oggi di Vittorio Feltri recentemente richiamato alle armi (giornalistiche) in difesa di Silvio Berlusconi, si scrivono i soliti aricoli il cui senso è “fanno tutti come Silvio”. E visto che al Giornale sono molto a favore della riservatezza ci sono state regalati fiumi di inchiostro e ampi brani verbali urlando allo stesso tempo alla censura da parte dei media di sinistra. A Feltri sfugge che l’Unità ha dedicato le pagine 14 16 al caso, Repubblica le pagine 6-7-9 e 11.

Al Giornale se la prendono anche con Roberta Serdoz giornalista del programma Linea Notte su Rai 3 moglie di Piero Marrazzo anche lei colpevole di censura. Ovviamente la signora avrebbe avuto un conflitto di interesse ma al Giornale questo termine proprio non lo conoscono.

 

UPDATE: Complice l’ora tarda (almeno per me) ho commesso un errore Marrazzo si è autosospeso non dimesso, cedendo la guida della regione a Esterino Montino. Le dimissioni vere e proprie saranno presentate in un secondo momento e questo dovrebbe servire a evitare le elezioni anticipate.

Mi scuso con i miei lettori per l’inesattezza.

 

 


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